sabato 25 febbraio 2023

Dopo 4 anni torna in Italia "HYPOGEA2023", il congresso internazionale di speleologia in cavità artificiali

Dopo la prima edizione ormai "storica" di Roma del 2015 e a distanza di 4 anni dall'ultima edizione del 2019 tenuta in Bulgaria, torna in Italia il Congresso 
Internazionale di Speleologia in Cavità Artificiali HYPOGEA2023.

Sarà Genova la sede del congresso dal 29 settembre al 1° ottobre 2023, con il consueto patrocinio dell'Union Internationale de Spéléologie (UIS). L’evento sarà organizzato dal Centro Studi Sotterranei – Genova, con il fondamentale supporto della Società Speleologica Italiana, la collaborazione della Commissione Cavità Artificiali UIS, della Commissione Cavità Artificiali SSI, della Federazione Hypogea e della Delegazione Speleologica Ligure. 

Il Comune di Genova sarà il prestigioso partner del simposio che ha per obiettivo lo scambio di esperienze acquisite a livello internazionale nel settore delle cavità artificiali. 

Le prime due giornate saranno dedicate all’esposizione degli studi intrapresi nei vari paesi mentre il terzo giorno sarà dedicato a escursioni guidate in città ad ipogei artificiali di particolare interesse. Durante il congresso sarà attivo il servizio di traduzione simultanea italiano/inglese. 

TUTTE LE INFORMAZIONI SULLE SESSIONI TEMATICHE E LE DATE PER L'INVIO DEGLI ABSTRACT SONO DISPONIBILI SUL SITO UFFICIALE DEL CONGRESSO 






mercoledì 22 giugno 2022

Domenica 26 Giugno 2022: apertura straordinaria dell'incile dell'Emissario Albano

Domenica 26 Giugno 2022: apertura straordinaria dell'incile dell'Emissario Albano - ore 10,00/12,30 - 15,00/18,00. Ingresso gratuito. 

L'accesso alla struttura sarà regolato nel rispetto del bene oggetto di visita. 

L'apertura si svolge in occasione della presentazione del volume "Viaggio nel tempo alle Mole di Albano Laziale" ed in concomitanza con la rievocazione delle "lavandaie" che si terrà all'uscita dell'emissario in Loc. Le Mole. 

L'apertura straordinaria dell'incile è organizzata e curata dalla Federazione Hypogea, grazie agli accordi con gli Enti di tutela del bene ed alla disponibilità dei gruppi federati ASSO, Egeria CRS e Roma Sotterranea, che esporranno ai visitatori gli esiti del Progetto Albanus

Si invitano tutti gli interessati a lasciare le auto nei parcheggi autorizzati, raggiungendo a piedi, con breve passeggiata, l'ingresso dell'emissario che si trova in via dei Pescatori subito dopo il Centro Federale FICK.


venerdì 28 gennaio 2022

Disponibile la versione integrale del documentario "PROGETTO ALBANUS: DENTRO L'ANTICO EMISSARIO"

Dopo la partecipazione a numerosi festival cinematografici internazionali e i prestigiosi premi assegnati nel corso del 2020/2021, il documentario "PROGETTO ALBANUS: DENTRO L'ANTICO EMISSARIO" di Massimo D'Alessandro (Produzione A.S.S.O./HYPOGEA) è ora disponibile in versione integrale sul nostro canale YOUTUBE. Il documentario è in lingua italiana con sottotitoli in inglese.


Awards: 
- BEST FEATURE DOCUMENTARY at 2021 New York Movie Awards 
- BEST FOREIGN DIRECTOR at 2021 Roshani International Film Festival (India) 
- SILVER AWARD BEST FEATURE DOCUMENTARY at 2021 Hollywood Gold Awards 
- 3rd Giury Award at "7th International Documentary Film Festival of Ierapetra &Awards" 2020. 
- Terzo classificato alla "IX Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica" di Licodia Eubea (CT) 2019 

 - Official Selection FLICKFAIR On demand Film Festival 2022 
- Official Selection ESPELEOCINE 2021 - Mondonedo (Spain) 
- Official Selection FESTIVAL DE CINE ARQUEOLÓGICO DEL BIDASOA (FICAB) 2021 
- Selezione ufficiale ARCHEOFILM Firenze 2021 
- Official selection SPELEOKAMARATON 2021 
- Official selection 4th CYPRUS Archaeological Film Festival 2021 
- Official Selections Mediterranean Film Festival Cannes 2020 

Il documentario narra la campagna di esplorazione e documentazione in corso da più di tre anni da parte degli speleologi della Federazione HYPOGEA all'interno dell'antico emissario Albano. L’emissario del lago Albano, nel comune di Castel Gandolfo, cuore dei Colli Albani, è una delle più antiche testimonianze romane di ingegneria idraulica. Secondo solo alla Cloaca Massima, è una struttura di straordinario valore storico, archeologico e geologico, sino ad oggi scarsamente indagata per le enormi difficoltà esplorative. L’emissario, lungo quasi un chilometro e mezzo, consentiva il deflusso ottimale e regolabile delle acque del lago Albano dall’ingresso denominato "incile" verso l’uscita in località Le Mole di Castel Gandolfo. Un percorso che attraversando in sotterraneo la collina alta circa 300 metri, sede della residenza estiva dei Papi, dopo aver superato alcuni centri abitati e la via Appia, sfocia in località Le Mole dove sono ancora presenti dei vasconi settecenteschi destinati a lavatoi pubblici. 

Nel 2013 la Federazione Speleologica HYPOGEA, costituita dai tre maggiori gruppi speleologici romani specializzati in esplorazione e documentazione di antiche cavità artificiali ASSO, Egeria Centro Ricerche Sotterranee e Roma Sotterranea, decide di affrontare in modo sistematico e con tecniche avanzate per la prima volta l’esplorazione completa dell’emissario del lago Albano. Si pone l’obiettivo di realizzare la mappatura topografica completa, l’analisi costruttiva dettagliata e, aspetto non secondario, acquisire dati sufficienti per valutare un progetto di recupero e valorizzazione che permetta finalmente, dopo più di duemila anni, di restituire alla comunità questa importante opera di ingegneria idraulica antica. Nasce così il "PROGETTO ALBANUS" 

martedì 30 novembre 2021

Il documentario "PROGETTO ALBANUS: DENTRO L'ANTICO EMISSARIO" in proiezione al Festival ESPELEOCINE 2021

 

Il documentario "PROGETTO ALBANUS: DENTRO L'ANTICO EMISSARIO" di Massimo D'Alessandro (Produzione A.S.S.O./HYPOGEA) è nella selezione ufficiale delle Giornate internazionali del cinema speleologico ESPELEOCINE 2021 che si terrà a Mondoñedo in Spagna dal 3 al 5 dicembre 2021.


La proiezione del documentario sarà nella mattina di sabato 4 dicembre.

CLICCARE QUI PER IL PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL



mercoledì 10 novembre 2021

Selezione ufficiale del XXI Festival del Cinema Archeologico di Bidasoa del documentario "PROGETTO ALBANUS: DENTRO L'ANTICO EMISSARIO" di Massimo D'Alessandro


Il documentario "PROGETTO ALBANUS: DENTRO L'ANTICO EMISSARIO" di Massimo D'Alessandro (Produzione A.S.S.O./HYPOGEA) è nella selezione ufficiale del XXI FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA ARCHEOLOGICO DI BIDASOA che si svolgerà dal 15 al 20 novembre 2021 presso il Museo OIASSO ad IRUN (Paesi Baschi - Spagna)

Il documentario sarà proiettato mercoledì 17 novembre alle ore 19:00

CLICCARE QUI PER IL PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL



mercoledì 27 ottobre 2021

SPELEOKAMARATON - Camerota (SA), 31 ottobre, ore 15:30 : Proiezione del documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario"

Nell'ambito dell'Incontro Internazionale di Speleologia SPELEOKAMARATON 2021, che si terrà a Camerota (SA) dal 29 ottobre al 1 novembre 2021 verrà proiettato il documentario di Massimo D'Alessandro "PROGETTO ALBANUS: DENTRO L'ANTICO EMISSARIO" prodotto da A.S.S.O. e HYPOGEA.

La proiezione si terrà presso il palco principale della speleobar alle ore 15:30 del 31 ottobre 2021.

Il documentario narra la campagna di esplorazione e documentazione in corso da più di tre anni da parte degli speleologi della Federazione HYPOGEA all'interno dell'antico emissario Albano.


lunedì 30 agosto 2021

Firenze, 9 settembre 2021 : Proiezione del documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario" al FIRENZE ARCHEOFILM 2021

 


Siamo lieti di annunciare che dopo i prestigiosi premi internazionali assegnati nel corso del 2020/2021, il documentario "PROGETTO ALBANUS: DENTRO L'ANTICO EMISSARIO" di Massimo D'Alessandro (Produzione A.S.S.O./HYPOGEA) è stato selezionato in concorso all'edizione 2021 del FIRENZE ARCHEOFILM -Festival Internazionale del Cinema di Archeologia, Arte, e Ambiente che si terrà a Firenze dall'8 al 12 settembre 2021 presso il Cinema LA COMPAGNIA.

Dopo la fortunata anteprima alla Rassegna del Cinema Archeologico di Licodia Eubea nel 2019 e la sospensione dei festival in presenza del 2020, questa rappresenta la prima proiezione assoluta italiana in sala di quest'opera.

Il documentario sarà proiettato nella mattinata di giovedì 9 settembre (indicativamente verso le ore 11:15) presso il Cinema LA COMPAGNIA, Via Cavour 50R, Firenze.

L'ingresso è gratuito ma è indispensabile la prenotazione dei posti a QUESTO LINK.

Informazioni sulle regole di accesso alla proiezione nonchè il programma completo del festival sono disponibili a questo link.

Il trailer del documentario nonchè tutte le informazioni sul progetto di ricerca sono disponibili su: progettoalbanus.assonet.org


Vi aspettiamo numerosi!!!

martedì 20 luglio 2021

Un nuovo premio prestigioso per il documentario "PROGETTO ALBANUS: DENTRO L'ANTICO EMISSARIO"

Nell'ambito dell'edizione 2021 del ROSHANI INTERNATIONAL FILM FESTIVAL che si è tenuto a Aurangabd (India) è stato assegnato a Massimo D'Alessandro il premio come miglior regista straniero per il documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario", prodotto da A.S.S.O. in collaborazione con Federazione HYPOGEA.

A questo link tutte le informazioni sull'esplorazione dell'Emissario, il documentario  ed il trailer.



mercoledì 7 luglio 2021

Nomination per il documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario" nella categoria "Best Foreign Director" (Miglior regista straniero) al ROSHANI INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2021


Nomination a Massimo D'Alessandro per il documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario" (Albanus project: inside the old emissary)prodotto da A.S.S.O e HYPOGEAnella categoria "Best Foreign Director" (Miglior regista straniero) al ROSHANI INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2021 (Aurangabad, India)


domenica 4 luglio 2021

Il documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario" in concorso al "4th Cyprus Archaeological Ethnographic and Historical Film Festival" dal 7 all'11 luglio 2021



Il documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario" (Albanus project: inside the old emissary) di Massimo D'Alessandro, prodotto da A.S.S.O e HYPOGEA è ufficialmente in concorso al 4th Cyprus Archaeological Ethnographic and Historical Film Festival che si terrà a Nicosia, nell'isola di Cipro, dal 7 all'11 luglio 2021.

Le proiezioni si terranno nell'anfiteatro della Bank of Cyprus Cultural Foundation, in località Faneromi (Nicosia) ma sarà possibile vedere anche i documentari on-line collegandosi alla pagina VIRTUAL SCREENINGS.


Il nostro documentario sarà proiettato venerdì 9 luglio alle ore 22.00 o può essere visualizzato on-line a questo link (testo italiano con sottotitoli in inglese)

Buona visione a tutti!


giovedì 10 giugno 2021

Il documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario" vince il SILVER AWARD BEST FEATURE DOCUMENTARY all'HOLLYWOOD GOLD AWARDS

Nel mese di maggio 2021 è stato assegnato il Silver Award Best Feature Documentary del festival Hollywood Gold Awards al documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario" di Massimo D'Alessandro prodotto dalla ASSO in collaborazione con la Federazione HYPOGEA. 




venerdì 14 maggio 2021

OPERA IPOGEA: Testimonianza e memoria delle antiche opere sotterranee in Italia e nel Mondo

Opera Ipogea è una rivista unica nel panorama editoriale. Testimonianza e memoria delle antiche opere sotterranee in Italia e nel mondo. Molte grandi opere antiche fanno parte della nostra cultura. Esistono però altre opere, meno note perché nascoste, altrettanto importanti per ricostruire la evoluzione delle civiltà. Ambienti sotterranei in cui si è conservata la memoria delle capacità progettuali e tecniche delle passate generazioni. Determinanti per comprendere le consuetudini di vita quotidiana delle culture che si sono succedute nel tempo.






Percorso di specializzazione in cavità artificiali per istruttori di tecnica SSI (Società Speleologica Italiana)


La Scuola Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali della Commissione Nazionale Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana (SSI) organizza un percorso di specializzazione per Istruttori di Tecnica (IT) SSI aspiranti alla specializzazione in CA. Il percorso si articola in 18 lezioni di approfondimento tematico on-line, 2 lezioni e la prova pratica in presenza. La data della sessione in presenza è soggetta a riconferma a seconda dalla situazione pandemica contingente, in tale occasione sarà definito il costo di copertura della logistica. Le serate sono aperte anche ai soci SSI, interessati agli argomenti proposti, in regola con la quota associativa 2021 (fino a concorrenza dei posti disponibili, registrazione obbligatoria). Numero massimo degli IT ammessi al percorso completo di specializzazione in CA: 5 (+5). La prova pratica in CA si svolgerà in due sessioni distinte per un massimo di 5 aspiranti per volta.

Nel caso pervenissero ulteriori richieste oltre al numero massimo di 5, saranno ammessi fino a 5 altri aspiranti: tutti parteciperanno allo stesso percorso formativo. Attendendo però lo svolgimento di una seconda prova pratica che sarà organizzata in data successiva. Il numero è limitato dalla disponibilità delle specifiche attrezzature indispensabili per la progressione ACAR e dal rispetto delle regole dettate dalla situazione pandemica contingente. 

Gli aspiranti ITCA iscritti al percorso di specializzazione parteciperanno attivamente alle lezioni di approfondimento tematico, con possibilità di interagire con i relatori. Le lezioni obbligatorie potranno comportare la soluzione di un test per i soli aspiranti ITCA. Ai fini della qualificazione, gli aspiranti ITCA sono tenuti a seguire almeno 16 serate (80%), che includono le 8 indicate come obbligatorie (*), la sessione in presenza e almeno altre 8 serate tra quelle di approfondimento tematico. Le serate avranno inizio alle ore 21,00 e avranno una durata di 90 minuti.

venerdì 7 maggio 2021

BEST FEATURE DOCUMENTARY del New York Movie Awards al documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario"

Nel mese di aprile 2021 è stato riconosciuto il premio come "Best feature Documentary" del festival New York Movie Awards al documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario" di Massimo D'Alessandro prodotto dalla ASSO in collaborazione con la Federazione HYPOGEA. 


venerdì 16 aprile 2021

MONDI SOMMERSI E SOTTERRANEI (5): PROGETTO ALBANUS: DENTRO L'ANTICO EMISSARIO

 

PROGETTO ALBANUS: DENTRO L’ANTICO EMISSARIO (Mario Mazzoli, A.S.S.O.)

Anni fa i gruppi speleologici A.S.S.O., Egeria e Roma Sotterranea, riunti sotto il marchio Hypogea - Federazione per le Cavità Artificiali del Lazio - e con le debite autorizzazioni della Soprintendenza, decisero di affrontare in modo sistematico e con tecniche avanzate l’esplorazione dell’antico emissario sotterraneo e sommerso del lago Albano, per valutarne il possibile ripristino funzionale, produrre documentazione topografica, analizzare le tecniche di scavo e realizzazione, effettuare analisi batteriologiche e geochimiche. La tradizione colloca l'emissario del lacus Albanus (lago Albano o di Castel Gandolfo) tra le più antiche testimonianze romane in fatto di ingegneria cunicolare, secondo solo alla Cloaca Maxima, e non mancano ipotesi per le quali potrebbe essere stato scavato addirittura in precedenza. In ogni caso si tratta di una struttura di straordinario valore storico, archeologico e geologico, sino a oggi scarsamente indagata per le enormi difficoltà di ricognizione. Tito Livio collega l’opera alla guerra irrisolta fra Roma e Veio raccontando che i Romani, già in difficoltà per un assedio che si protraeva da tempo sotto le mura della città etrusca, nell'anno 398 a.C. dovettero fare i conti con un inverno insolitamente rigido al quale seguì un repentino cambio di temperatura e un'estate caldissima, funestata da una pestilenza che colpì tutti gli animali. 

Tra le anomalie di quell'anno il lacus Albanus subì un innalzamento improvviso e tumultuoso delle acque: evento inspiegabile e misterioso considerata la carenza di piogge. Quindi, furono inviati ambasciatori a Delfi per consultare l'oracolo. Nell'attesa del loro rientro un anziano di Veio predisse, «alla maniera di un indovino», che i Romani non sarebbero mai riusciti a sconfiggere la sua città senza prima aver fatto defluire, secondo le prescrizioni rituali, le acque del lago. Anche gli ambasciatori di ritorno da Delfi consegnarono un vaticinio sostanzialmente analogo. Dionigi d’Alicarnasso, Cicerone, Valerio Massimo, Plutarco e Diodoro Siculo riferiscono gli avvenimenti in modo simile a Livio. Il fatto che un aruspice etrusco e un celebre oracolo abbiano suggerito di drenare le acque di un invaso privo di sbocco naturale, confermerebbe che i Romani, proprio in quell’epoca, abbiano iniziato a realizzare importanti opere d’ingegneria idraulica sulla scia delle conoscenze acquisite ben prima di loro da Etruschi e Greci. La stessa Veio fu infine conquistata (396 a.C.), dopo anni di assedio, penetrando sotto alla rocca attraverso dei cunicoli. Per l’esplorazione dell’emissario si partì con analisi delle acque e dei fanghi interni e con immersioni speleosubacquee dalla zona dell’incile, l’area monumentale di captazione dell’acqua del lago. Nonostante professionalità e l’impiego di attrezzature subacquee professionali, non fu possibile superare il tratto in cui la volta del cunicolo si abbassa sino ad occludere il condotto, perché uno strato di acqua di soli 20 centimetri sovrastante un ben più consistente strato spesso e colloso di fango semiliquido rendono impossibile la progressione. Passati all’area di deflusso presso i fontanili in località Le Mole di Castel Gandolfo, il condotto si presentava colmo di rifiuti.
Effettuata una sommaria ripulitura per consentire il passaggio in sicurezza delle squadre di esplorazione, dopo circa 70 metri, in corrispondenza di un pozzo, un accumulo di terra e materiali provenienti dai campi sovrastanti precludeva completamente la progressione. L'emissario risultava quindi percorribile per soli 36 metri sul lato incile e per soli 70 metri dal lato dei fontanili, a fronte dei circa 1.500 metri totali che attendevano ancora di essere esplorati e documentati. Spostatisi sul pianoro sovrastante il pozzo, con interventi di sterro piuttosto impegnativi e complessi e grazie alla cortesia e disponibilità del proprietario del terreno, è stato possibile rimuovere buona parte dell’ostruzione ripristinando l’originaria percorrenza dell’acqua e proseguire l’esplorazione fino a due grandi colate calcitiche, frutto della lunga percolazione, che occludono il manufatto. Con il superamento delle grandi concrezioni, reso possibile anche grazie a tecniche speleosubacquee, le squadre di tecnici e ricercatori sono riuscite a percorrere l'emissario per più di un chilometro constatando le perfette condizioni strutturali del canale sotterraneo, ad eccezione di alcune zone che presentano crolli avvenuti in epoca imprecisabile. L’acqua, che in alcuni punti supera i due metri e venti di profondità, è ancora presente per la costante percolazione e non certo grazie all’alimentazione dal lago, oggi impossibile per via del suo rilevante abbassamento rispetto al livello originario. Dopo qualche centinaio di metri dalla concrezioni l’esplorazione è stata nuovamente interrotta, anche qui, a causa del consistente strato di fango e la bassa profondità dell’acqua. Per rendere percorribile il canale sotterraneo è quindi indispensabile rimuovere questo impedimento e in proposito il team ha elaborato diverse ipotesi progettuali. I problemi non sono però di ordine tecnico. Per l’esplorazione, la documentazione, le analisi e gli studi collegati e le operazioni tecniche, durate più di quattro anni, Hypogea ha profuso uno sforzo tecnico scientifico ragguardevole senza alcun onere per la collettività e a proposito del quale, solo per limitarsi ad aspetti economici, se non fosse stato fornito da volontari specializzati e dalle diverse, prestigiose e gratuite collaborazioni esterne, avrebbe richiesto un costo intorno ai 240.000 €.
Le ipotesi operative per il completamento della ricerca e, in particolare, per rendere possibile la percorrenza dell’intero emissario sono quindi ferme. Ciò avviene per la totale assenza di sostegno economico diretto o indiretto ma, soprattutto, per la scarsa attitudine delle strutture pubbliche territoriali verso cooperazioni pragmatiche. Hypogea non chiede soldi; ma spera nel buon senso e che la sua proposta di allagamento del gruppo di lavoro operativo possa concretizzarsi. E’ stato ipotizzato di valutare la possibilità che alcune articolazioni del sistema pubblico intervengano con mezzi e professionalità proprie, e quindi già pagate, integrando il team Hypogea riducendo praticamente a zero i costi vivi dell’operazione. Alcune Amministrazioni di Stato con le quali ASSO intrattiene costruttivi rapporti di collaborazione si sono dichiarate disponibili a parlarne, come nel caso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ma le Amministrazioni Locali, Parco e Comuni, si limitano al plauso per l’iniziativa. Ma, si sa, ognuno ha il proprio buon senso. 

Cliccare qui per informazioni e trailer del documentario ASSO “Progetto Albanus: dentro l’antico emissario” di Massimo D'Alessandro



lunedì 23 novembre 2020

Il documentario "Progetto ALBANUS: dentro l'antico emissario" nella selezione ufficiale del Mediterranean Film Festival di Cannes

Il nostro documentario "Progetto ALBANUS: dentro l'antico emissario" di Massimo D'Alessandro è stato selezionato in concorso all'edizione 2020 del MEDITERRANEAN FILM FESTIVAL DI CANNES.

Il festival sarebbe dovuto svolgersi nel mese di novembre 2020 ma a causa dell'emergenza Covid è stato posticipato al 2021 in data da destinarsi. 

A questo link è disponibile l'elenco dei film in concorso.

Vi aggiorneremo in seguito quando si terrà l'edizione del Festival.





lunedì 10 agosto 2020

Terzo premio della giuria del Festival di Ierapetra al documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario"


Il documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario" (Albanus project: inside the old emissary) di Massimo D'Alessandro, prodotto da A.S.S.O. e HYPOGEA si aggiudica il terzo posto nei premi della Giuria al 7th International Documentary Film Festival of Ierapetra &Awards. 

A questo link è disponibile l'elenco completo dei premi assegnati in tutte le sezioni del Festival che quest'anno è stato ricco di ben 177 film e documentari provenienti da ogni angolo del mondo: https://festivalierapetra.gr/index.php/en/awards-2020.html

martedì 4 agosto 2020

Il documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario" in concorso al "7th International Documentary Film Festival of Ierapetra &Awards" dal 2 all'8 agosto 2020


Aggiungi didascalia
Il documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario" (Albanus project: inside the old emissary) di Massimo D'Alessandro, prodotto da A.S.S.O e HYPOGEA è ufficialmente in concorso al 7th International Documentary Film Festival of Ierapetra &Awards. Non potendosi svolgere nella splendida cornice dell'isola di Creta a causa dell'emergenza Covid19, il festival è ora on-line ed è quindi possibile vedere i documentari  ed esprimere il proprio voto per il premio del pubblico direttamente dal sito web del festival. I documentari saranno disponibili on-line dal 2 all'8 agosto 2020.

Per visualizzare i documentari è necessario:
1) registrarsi a QUESTO LINK e ottenere username a password
2) accedere con username e password alla pagina delle proiezioni on-line a QUESTO LINK
Qui sono presenti tutti i documentari della sezione internazionale e scorrendo la pagina è possibile visualizzare il nostro documentario "Albanus project" nonchè tutti gli altri documentari proposti. Il documentario è in versione italiana originale con sottotitoli in inglese e greco.
In questa schermata sulla destra (per i PC) e in fondo (per i telefoni) è presente l'elenco per esprimere il proprio voto. 
Buona visione a tutti!


Il documentario narra la campagna di esplorazione e documentazione in corso da più di tre anni da parte degli speleologi della Federazione HYPOGEA all'interno dell'antico emissario Albano.

L’emissario del lago Albano, nel comune di Castel Gandolfo, cuore dei Colli Albani, è una delle più antiche testimonianze romane di ingegneria idraulica. Secondo solo alla Cloaca Massima, è una struttura di straordinario valore storico, archeologico e geologico, sino ad oggi scarsamente indagata per le enormi difficoltà esplorative. 

L’emissario, lungo quasi un chilometro e mezzo, consentiva il deflusso ottimale e regolabile delle acque del lago Albano dall’ingresso denominato "incile" verso l’uscita in località Le Mole di Castel Gandolfo. Nel 2013 la Federazione Speleologica HYPOGEA, costituita dai tre maggiori gruppi speleologici romani specializzati in esplorazione e documentazione di antiche cavità artificiali ASSO, Egeria Centro Ricerche Sotterranee e Roma Sotterranea, decide di affrontare in modo sistematico e con tecniche avanzate per la prima volta l’esplorazione completa dell’emissario del lago Albano. 

Si pone l’obiettivo di realizzare la mappatura topografica completa, l’analisi costruttiva dettagliata e, aspetto non secondario, acquisire dati sufficienti per valutare un progetto di recupero e valorizzazione che permetta finalmente, dopo più di duemila anni, di restituire alla comunità questa importante opera di ingegneria idraulica antica. 

Nasce così il "PROGETTO ALBANUS"