mercoledì 3 luglio 2019

IX Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali - Palermo 19-22 Marzo 2020: CALL FOR ABSTRACTS


IX CONVEGNO NAZIONALE DI SPELEOLOGIA IN CAVITA' ARTIFICIALI
Palermo, 19/22 marzo 2020
Museo di Geologia "G.G. Gemmellaro" - Corso Tukory 131 - Palermo

Sono trascorsi sette anni dall'ultimo Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana (Ragusa 2012), durante i quali si sono svolte numerose altre iniziative di condivisione tecnico scientifica: il Simposio “Mundus Subterraneus” (Urbino 2016) ed i congressi internazionali Hypogea/UIS del 2015 (Roma), 2017 (Cappadocia, Turchia), 2019 (Dobrich, Bulgaria) che hanno offerto occasioni di confronto mondiale. 
Grazie allo sforzo congiunto degli speleologi italiani, l'attività di ricerca condotta nel nostro Paese nell'ambito dei Beni Culturali rappresenta un imprescindibile punto di riferimento nel mondo ed è ritenuta decisiva per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio ipogeo di interesse storico e archeologico. 
È con piacere, quindi, che invitiamo tutti coloro che svolgono attività di esplorazione, ricerca e documentazione nel campo degli ipogei artificiali a prendere parte attiva al IX Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali, che si svolgerà a Palermo, presso il Museo di Geologia “G. G. Gemmellaro”, dal 19 al 22 Marzo 2020. 
In questa occasione è riservata, nella giornata conclusiva del 22 Marzo, Giornata Mondiale dell'Acqua, una specifica sessione sulle opere idrauliche antiche, con particolare riguardo ai sistemi di raccolta delle acque meteoriche (pioggia e neve). 
L'obiettivo per lo sviluppo sostenibile 6 specifica: "Acqua per tutti entro il 2030 senza lasciare indietro nessuno". Ma in realtà miliardi di persone vivono ancora senza avere accesso all'acqua, risorsa dalla quale dipendono il futuro del nostro pianeta e la nostra stessa sopravvivenza. È quindi un bene da preservare poiché è legata direttamente alla nostra vita. Il ricorso alla conservazione e all’utilizzo della risorsa naturale dell’acqua piovana ha svolto un ruolo importante nell’approvvigionamento idrico delle città, nel passato come oggi, configurandosi come strumento per la sostenibilità delle risorse idriche. 
La Società Speleologica Italiana è impegnata da molti anni nella tutela delle acque carsiche con il progetto "L'acqua che berremo" e la Commissione Nazionale Cavità Artificiali ha prodotto dei censimenti tematici legati al tema acqua, quali la Carta degli Antichi Acquedotti (sotterranei) e il Censimento delle opere artificiali di regimazione dei bacini endoreici (emissari sotterranei). 

Call for abstracts 
Le saremmo grati se volesse considerare l’eventualità di presentare un lavoro al convegno e diffondere l'invito anche tra colleghi che potrebbero essere interessati. I contributi, inediti, dovranno riguardare i risultati conclusivi o preliminari degli studi condotti in cavità artificiali, come di seguito definite: opere sotterranee di interesse storico, archeologico, geologico, antropologico, realizzate dall’uomo o riadattate alle proprie necessità, classificate per epoca, tecnica di realizzazione e destinazione d’uso (funzione). I contributi, redatti secondo le linee guida allegate, saranno sottoposti a revisione da parte del Comitato Scientifico e, se ritenuti idonei, ammessi alla presentazione (orale o poster). 
Tutti i contributi accettati saranno inseriti per esteso negli atti, indipendentemente dalla modalità di presentazione (orale o poster) e saranno pubblicati sulla rivista Opera Ipogea ‐ Journal of Speleology in Artificial Cavities. 

Invio abstracts
Gli autori interessati a presentare un contributo sono invitati a sottomettere un abstract in italiano ed inglese, secondo il template predisposto e allegando il modulo di accompagnamento, da inviare all’indirizzo: hypopa2020@gmail.com entro il 30 Settembre 2019.

Documentazione on-line scaricabile:

ISCRIZIONI 
Le modalità di iscrizione saranno rese note con la seconda circolare. 

RIEPILOGO DATE IMPORTANTI:
Sottomissione abstract: 30 Settembre 2019 
Invio contributi definitivi: 28 Febbraio 2020 
Termine ultimo iscrizione: 28 Febbraio 2020 

INDIRIZZO DI CONTATTO ED INVIO ABSTRACT: hypopa2020@gmail.com 

SEDE DEL CONVEGNO: Museo di Geologia G. G. Gemmellaro, Sistema Museale di Ateneo Università degli Studi di Palermo Corso Tukory 131 – Palermo 

ENTI PROMOTORI:
Società Speleologica Italiana ‐ Commissione Nazionale Cavità Artificiali Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Museo di Geologia G.G. Gemmellaro, Sistema Museale di Ateneo, Università degli Studi di Palermo Società Italiana di Geologia Ambientale Università degli Studi di Palermo, Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare Hypogea Ricerca e Valorizzazione Cavità Artificiali

COMITATO ORGANIZZATORE: Michele Betti (Commissione Nazionale Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana) - Pietro Di Stefano (Direttore Museo Gemmellaro, Palermo) - Paolo Madonia (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Palermo) - Elena Alma Volpini (Presidente Hypogea)

COMITATO SCIENTIFICO: Michele Betti (Commissione Nazionale Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana) - Roberto Bixio (Centro Studi Sotterranei, Genova – Comm. Naz. CA SSI) - Vittoria Caloi (Egeria Centro Ricerche Sotterranee, Roma – Comm. Naz. CA SSI) - Marianna Cangemi (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Palermo) - Andrea De Pascale (Direttore Editoriale Opera Ipogea) - Sossio Del Prete (Commissione Nazionale Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana) - Carla Galeazzi (Hypogea ‐ Comm. Naz. CA SSI) - Carlo Germani (Egeria Centro Ricerche Sotterranee, Roma – Comm. Naz. CA SSI) - Giuliana Madonia (Università degli Studi di Palermo) - Massimo Mancini (Università degli Studi del Molise, Campobasso) - Mario Parise (Università Aldo Moro, Dip. Scienze della Terra e Geoambientali, Bari) - Pietro Todaro (Società Italiana di Geologia Ambientale) - Marco Vattano (Università degli Studi di Palermo) 

Programma preliminare 

GIOVEDÌ 19 MARZO 2020 (ESCURSIONE PRE‐CONVEGNO facoltativa) 
08:00 Partenza per Sperlinga (EN) 
10:00 ‐ 12:30 Visita al Castello di Sperlinga ed alle abitazioni rupestri
Pranzo in agriturismo 
14:30 Partenza per Petralia Soprana (PA) 
15:30 ‐ 17:00 Visita guidata alla Miniera di sale 
17:00 Rientro a Palermo (Programma di massima, con costi e modalità che saranno comunicati nella seconda circolare) 

VENERDÌ 20 MARZO 2020 
10:00 – 11:00 Apertura segreteria e registrazione dei partecipanti 
11:00 ‐ 11:30 Apertura del convegno, interventi istituzionali 
11:30 ‐ 13:00 Sessione A ‐ Interventi ad invito 
Pausa Pranzo 
15:00 ‐ 16:30 Sessione B 
Coffee break 
17:00 ‐ 18:30 Sessione C 

SABATO 21 MARZO 2020 
09:00 ‐ 13:00 Visita agli ipogei artificiali della Città di Palermo 
Pausa Pranzo 
15:00 ‐ 16:30 Sessione D 
Coffee break 
17:00 ‐ 18:00 Sessione E 
18:00 ‐ 19:00 Sessione Poster 
Cena sociale (facoltativa) 

DOMENICA 22 MARZO 2020 ‐ Giornata Mondiale dell’Acqua 
Sessione F "Antiche opere idrauliche, censimenti tematici, sistemi di raccolta delle acque meteoriche" 
09:00 – 10:30 Sessione F ‐ Interventi Enti Promotori e Co‐promotori ad invito 
Coffee break 
11:00 – 13:00 Sessione F 
Pausa pranzo 
14:30 ‐ 16:00 Sessione F


lunedì 27 maggio 2019

PROGETTO ALBANUS: DENTRO L'ANTICO EMISSARIO


Nel 2013 i gruppi speleologici A.S.S.O.EGERIA CENTRO RICERCHE SOTTERRANEE e ROMASOTTERRANEA hanno deciso di affrontare in modo sistematico e con tecniche avanzate l’esplorazione dell’antico emissario del lago Albano, per valutarne anche il ripristino funzionale. 

Nel 2014 ha preso l'avvio ufficiale il PROGETTO ALBANUS, piano di studi tecnico scientifici promosso e coordinato dalla Federazione Speleologica "Hypogea - Ricerca e Valorizzazione Cavità Artificiali".

OBIETTIVI: esplorazione, documentazione, acquisizione della topografia attuale, analisi delle tecniche di scavo e realizzazione, analisi batteriologiche e geochimiche delle acque e dei limi, ripristino della percorribilità interna, ripristino dell’alimentazione dei vasconi in Loc. Le Mole di Castel Gandolfo.

LA SITUAZIONE ATTUALE 

Per lo sviluppo del progetto Hypogea ha già sostenuto, direttamente e attraverso i propri gruppi e tecnici, un costo di circa 45.000 euro. Per il completamento ha elaborato diverse ipotesi progettuali, purtroppo ferme di fronte alla totale assenza di sostegno economico diretto o indiretto. Nel costo degli interventi necessari, stimati in 35.000 euro, sono compresi oneri per aziende e professionisti che non ci è più possibile sostenere autonomamente. Hypogea, Parco Regionale dei Castelli Romani e Comune di Castel Gandolfo invitano investitori pubblici e privati, aziende e professionisti, a concorrere concretamente al completamento del Progetto Albanus per restituire alle comunità scientifica e alla collettività questa importante opera dell'antichità. Per ragioni di trasparenza, Hypogea chiede che le risorse siano assegnate direttamente ai Partner Istituzionali per la specifica finalità.

Attualmente è in fase di produzione un documentario per la regia di Massimo D'Alessandro che racconterà le emozionanti fasi dell'esplorazione e la affascinante storia dell'emissario dall'antichità ai giorni nostri.




Dopo tre anni di impegno e risultati molto incoraggianti, oggi il Progetto Albanus ha raggiunto un importante "punto di svolta".
Sul fronte del lago il condotto è ostruito da un muro di fango di circa 400 metri: si tratta del limo deposto dall’acqua nel corso dei circa 2.400 anni di funzionamento dell'emissario. Per rendere percorribile il canale sotterraneo è indispensabile rimuovere questo impedimento. Inoltre, per evitare l’accesso indiscriminato all’incile è necessario sostituire la grata sotto la strada, divelta, che è stata provvisoriamente richiusa con rete da cantiere.
In Località Le Mole dei due pozzi scavati per la realizzazione della struttura uno necessita di opportuna copertura per evitare che la terra dei campi limitrofi continui a cadere all'interno provocando occlusioni che impediscono il regolare deflusso delle acque, mentre l'altro è in buono stato di mantenimento ma ha ancora all’interno una pompa idraulica degli anni ’50 che deve essere rimossa.



SINTESI CRONOLOGICA DELLE FASI ESPLORATIVE E DI STUDIO 

Prima fase: Analisi chimica e batteriologica delle acque interne risultate “balneabili”. Immersioni speleo-subacquee nella zona dell’incile. I tre tentativi di superare il tratto in cui la volta del condotto si abbassa fino a sfiorare l’acqua, a circa 36 metri dall’ingresso hanno mostrato che i 130 cm di liquido sono composti da 110 cm di limo e 20 cm di acqua flottante. Nell’impossibilità di proseguire l’esplorazione in sicurezza i tentativi sono stati sospesi. In località Le Mole di Castel Gandolfo è stato possibile accedere al canale sotterraneo da un passaggio di modeste dimensioni nel muro di tamponatura. Il primo tratto del condotto si presentava colmo di rifiuti, in gran parte vetro e materiali di risulta di recenti lavori stradali e le piccole dimensioni dell’ingresso creavano difficoltà al transito delle attrezzature necessarie. È stata effettuata una sommaria ripulitura per consentire il passaggio in sicurezza delle squadre di esplorazione che si sono però fermate dopo circa 70 metri, in corrispondenza del primo pozzo, dove un accumulo di terra e materiali provenienti dai campi sovrastanti (reti di plastica, scarti edilizi, rifiuti, radici) precludevano la progressione. 

Seconda fase: L'emissario risultava percorribile per soli 36 metri sul lato incile e per soli 70 metri dal lato Le Mole, a fronte dei 1.450 totali che attendevano di essere esplorati e documentati. La zona di intervento si è spostata sul pianoro sovrastante il primo pozzo dove, con interventi mirati, è stata rimossa buona parte dell’ostruzione interna ripristinando l’originaria percorrenza dell’acqua dal lago verso le Mole. Ciò ha permesso il parziale drenaggio del condotto e l'abbassamento del livello dell'acqua interna di circa 90 cm, rendendo così possibile il passaggio delle squadre. L'operazione ha avuto l’effetto di svuotare l’acqua dall’incile, ma non dal fango, che tutt'ora impedisce la progressione in questa porzione del condotto. Le squadre di tecnici e ricercatori sono riuscite a percorrere l'emissario per 1.020 metri. Le condizioni strutturali del canale sotterraneo appaiono perfette, ad eccezione di alcune zone che presentano anomali ampliamenti dovuti a crolli avvenuti in epoca imprecisabile, ma già individuate nel corso delle prime esplorazioni degli anni '50. L’acqua, limpidissima, in alcuni tratti supera i 2 metri ed ha una temperatura media di 15° per la presenza di costante percolazione. Le coltri calcitiche, che si presentano a 430 e 550 metri dall’incile, rendono la percorrenza della struttura altamente suggestiva ma occludono la sezione del manufatto e possono essere superate, allo stato attuale, solo con tecniche speleosubacquee.

Terza fase: Sono state eseguite le operazioni di documentazione, rilievo topografico di 1.020 metri del canale sotterraneo e rilievo architettonico di dettaglio dell’incile. È stata ripristinata l’alimentazione idrica dei vasconi in Loc. Le Mole. Allo stato attuale il "muro di fango" di circa 400 metri, che separa il punto di massimo avanzamento dei ricercatori dall'incile, è l'ostacolo più complesso da superare per la cui rimozione HYPOGEA ha formulato diverse ipotesi progettuali. 




ELENCO PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE:
ELENCO ARTICOLI BLOG E RASSEGNA STAMPA:
A QUESTO LINK E' POSSIBILE ACCEDERE ALLA PAGINA DEDICATA CHE RIEPILOGA LA STORIA ESPLORATIVA DELL'EMISSARIO


IL PROGETTO ALBANUS IN CIFRE:
  • 20 Speleologi e 5 Speleosubacquei impiegati per complessive 600 giornate lavoro.
  • Temperatura dell'acqua all'interno 15°.
  • Rilievo topografico, eseguito quasi interamente in acqua, di 1.020 metri lineari di condotto.
  • Rilievo architettonico di dettaglio dell’incile e della camera di filtraggio (paratoie in pietra) e restituzione grafica.
  • Analisi chimiche, batteriologiche e geochimiche delle acque interne, chimiche e batteriologiche dei limi.
  • Presentazione dei risultati a Convegni nazionali e Congressi internazionali e condivisione del progetto con studiosi di 14 Paesi: Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Francia, Georgia, Germania, Inghilterra, Italia, Israele, Russia, Svizzera, Stati Uniti e Turchia.
  • Acquisizione di oltre 2000 immagini e diverse ore di riprese video.
  • Pubblicazione su riviste tematiche: Archeo, Archeologia Viva, Opera Ipogea.
  • Segnalazione della struttura al “Progetto Bellezza" - bellezza@governo.it.
  • Segnalazione della struttura al FAI – Fondo Ambiente Italiano affinché la struttura venga inclusa fra i “Luoghi del cuore”.
  • Documentario "Colli Albani" su ARTE, canale franco-tedesco dedicato al mondo dell'arte e della cultura.
  • "Voyager" (RAI2) sull'intera operazione e TG2 per la pulizia straordinaria dell'Incile nell'ambito della manifestazione "Puliamo il Buio" della Società Speleologica Italiana.
  • Realizzazione sito web www.emissarialbani.wordpress.com.
  • Stima costo interventi già sostenuti da Hypogea: € 45.000
  • Contributi economici ricevuti a sostegno del progetto: nessuno
Interventi necessari per il completamento del progetto:
- Rimozione limi nel tratto dell'incile
- Realizzazione copertura su pozzo “1”
- Rimozione pompa idraulica dal pozzo “2”
- Volontà delle istituzioni nel sostenere e rendere amministrativamente possibili gli interventi legati alla conclusione dello studio.

Costo stimato per il completamento della percorribilità del condotto: € 35.000

PARTNER ISTITUZIONALI: il progetto è condotto in convenzione con il PARCO REGIONALE DEICASTELLI ROMANI e con il COMUNE DI CASTEL GANDOLFO ed è dedicato alla memoria del Prof. Vittorio Castellani, insigne accademico e speleologo (1937-2006).

COLLABORAZIONI E RINGRAZIAMENTI:
International Union of Speleology – Artificial Cavities Commission Società Speleologica Italiana – Commissione Nazionale Cavità Artificiali Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana Dott.ssa Marianna Cangemi (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Palermo) Prof. Walter Dragoni (Idrogeologia Dip.to Scienze della Terra Università di Perugia) Dott. Paolo Madonia(Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Palermo) Francesco Marsala – Drone Solutions Dott. Franco Medici (Dipartimento Ingegneria Chimica "La Sapienza" Università di Roma) & Parco Regionale dei Castelli Romani e Comune di Castel Gandolfo per il costante supporto. 


lunedì 6 maggio 2019

ANAGNI BY HYPOGEA: ricerche speleologiche nei sotterranei di Anagni (FR) - Giovedì 16 maggio 2019

Giovedì 16 maggio alle ore 17,30 presso la Biblioteca Comunale di Anagni (Via Garibaldi 21) presentazione dei risultati del progetto "AnagniByHypogea". 

Un viaggio per immagini, lungo le antiche vie d'acqua sotterranee di Anagni riscoperte dagli speleologi della Federazione HYPOGEA. Ingresso libero. 



PRESENTAZIONE DELLA FEDERAZIONE HYPOGEA