lunedì 30 dicembre 2013

Articolo sul "PROGETTO ALBANUS" pubblicato su "IL MESSAGGERO" del 22 dicembre 2013

Su "IL MESSAGGERO" del 22 dicembre 2013 è stato pubblicato un articolo sul "Progetto Albanus", relativo all'esplorazione e il recupero dell'emissario del Lago Albano da parte di HYPOGEA, Federazione dei gruppi speleologici del Lazio per le cavità artificiali, composta da ASSO, CRS EGERIA e ROMA SOTTERRANEA. 


mercoledì 4 dicembre 2013

Meeting "HYPOGEA 2015" - DISPONIBILE IL PROGRAMMA PRELIMINARE DEL CONVEGNO



Al fine di condividere le le esperienze maturate in ambito nazionale ed internazionale nel campo delle indagini speleologiche e speleo-subacquee in ipogei artificiali, nella divulgazione del patrimonio storico, culturale e ambientale sotterraneo e nella loro tutela e valorizzazione HYPOGEA - Ricerca e Valorizzazione Cavità Artificiali organizza in collaborazione con: Commissione Nazionale Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana e Commission on Artificial Cavities della Union Internationale de Spéléologie:

HYPOGEA2015:
MEETING INTERNAZIONALE
DI SPELEOLOGIA IN CAVITA' ARTIFICIALI
ROMA - 12-15 marzo 2015

Il programma prevede tavole rotonde speleologiche su temi di interesse nazionale ed internazionale, tavole rotonde operative di confronto fra la Speleologia e gli Enti preposti alla tutela del patrimonio storico, culturale e ambientale del mondo ipogeo, un convegno tematico con relazioni ad invito. 



         VERSIONE ITALIANA                                                  ENGLISH VERSION

martedì 1 ottobre 2013

Hypogea partecipa a "PULIAMO IL BUIO" all'Emissario di Albano

Il servizio del TG2 di sabato 28 settembre 2013:


HYPOGEA, in collaborazione con Parco dei Castelli Romani e Comune di Castel Gandolfo, ha preso parte sabato 28 settembre alla pulizia straordinaria dell’incile dell’emissario Albano.



La collaborazione fra i gruppi afferenti ad HYPOGEA (ASSO, EGERIA RICERCHE SOTTERRANEE e ROMA SOTTERRANEA) e gli operatori del Parco dei Castelli Romani ha permesso di rimuovere circa 400 kg. di rifiuti, in larga parte di origine vegetale (piante spontanee infestanti, vegetazione in decomposizione nel condotto di alimentazione esterno dell’emissario), oltre a bottiglie di plastica e vetro, lattine, copertoni di auto, padelle ed altro. Nel corso della mattinata abbiamo ricevuto la visita, inaspettata e graditissima, del Sindaco di Castel Gandolfo, signora Milvia Monachesi. Il TG2 di sabato 28 settembre ha mandato in onda un servizio girato nel corso delle operazioni di ripulitura dell’incile.... CONTINUA A LEGGERE LA NOTIZIA SU EGERIA SPELEOLOGICAL BLOG

venerdì 30 agosto 2013

31 agosto 2013: parte il "PROGETTO ALBANUS": campagna di studi triennale sull'Emissario di Albano

        
Foto Carlo Germani (Centro Ricerche Sotterranee EGERIA)
                      
Sabato 31 Agosto 2013 la Federazione dei gruppi speleologici del Lazio per le cavità artificiali HYPOGEA varerà ufficialmente il “Progetto Albanus: studio e documentazione dell’antico emissario albano” grazie all’autorizzazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e dell’Ente Parco Castelli Romani. Nella giornata di sabato sarà effettuato il primo sopralluogo speleologico esplorativo del sito. Fu realizzato per regolare il livello del lago di Albano, privo di un emissario naturale, in caso di eccessivo innalzamento delle acque, rendendo abitabili e coltivabili le rive del lago. Si tratta di un’opera di straordinario valore storico, archeologico e speleologico sino ad oggi scarsamente indagata per l’oggettiva difficoltà di percorrenza dello speco, quasi completamente allagato. 

La presenza di imponenti depositi concrezionali rende inoltre l’accesso dall’incile percorribile solo con tecniche speleo-subacquee. L’emissario fu esplorato parzialmente nel 1955 e nel 1958 da Dolci, nel 1958 da Chimenti e Consolini e nel 1978 da Vittorio Castellani che, con Cardinale e Vignati, stese per la prima volta il rilievo completo della struttura dopo numerose ed impegnative ricognizioni che tuttavia non consentirono di percorrere interamente lo speco. La complessità delle operazioni suggerisce di preventivare la durata delle attività esplorative e di studio su un intervallo temporale di almeno tre anni. La campagna di studi denominata “Progetto Albanus”, sarà condotta dai tecnici e ricercatori di Hypogea in stretta collaborazione con la Soprintendenza e con l’obiettivo di esplorare, studiare e documentare l’antico emissario. Il progetto è dedicato alla memoria del Prof. Vittorio Castellani, insigne accademico e speleologo
(http://www.speleology.it/vittorio.html). 

 L’emissario del lago di Albano (o di Castel Gandolfo) è il più noto fra le molte strutture di regimazione dei laghi vulcanici dei Colli Albani ed è anche l’unico citato da fonti storiche (Tito Livio V, 15; Dionigi d’Alicarnasso I, 66 e Piranesi). La tradizione storica colloca l’emissario di Albano tra i più arcaici reperti documentati dell’opera cunicolare romana, secondo solo alla costruzione della Cloaca Massima. Ma non mancano ipotesi che attesterebbero la realizzazione dell’emissario in epoca ancora più antica (V. Castellani, 1999).

Gli studi di dettaglio potranno essere svolti successivamente all’acquisizione di dati più recenti e consentiranno di verificare lo stato attuale dei luoghi, effettuare un rilievo topografico della struttura con moderna strumentazione e restituzione CAD, acquisire la documentazione fotografica e filmata ed effettuare le necessarie analisi ambientali per valutare la possibilità di un intervento – almeno parziale – di bonifica del condotto, la tutela del sito e fornire suggerimenti in ordine alla sua valorizzazione. Il contributo e l’esperienza delle organizzazioni speleologiche afferenti ad HYPOGEA (A.S.S.O, Centro Ricerche Sotterranee Egeria e Roma Sotterranea) è imprescindibile in quanto l’esplorazione presenta tutte le difficoltà peculiari degli ambienti ipogei quali la presenza di tratti allagati, la necessità di muoversi in stretti cunicoli superando zone concrezionate, crolli e probabili dissesti e la progressione richiede l’utilizzo di specifiche tecniche speleologiche e speleosubacquee ormai ampiamente collaudate, che possono trovare sintesi solo in un gruppo di lavoro multidisciplinare quale il nostro.